Capuzzo copertina
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Don Piero Tollini. Tra profezia e cambiamento (Este Edition, 2016)

Suddiviso in tre parti, il testo ripercorre la vicenda umana e religiosa di Don Piero Tollini, considerato un prete progressista, rivoluzionario, comunista e per questo poco amato dal Clero. Contiene una raccolta di testimonianze da parte delle comunità di cui fu parroco, con interviste a chi, allora bambino eoggi uomo, lo ricorda nella profondità e rigidità degli insegnamenti. Un approfondimento storico sulla Chiesa del Novecento, a firma di Miriam Turrini. Una raccolta di suoi scritti, rivisti da Don Andrea Zerbini. Il testo, introdotto da Roberto Cassoli, è stato un omaggio a Don Piero a 10 anni dalla sua scomparsa.

 

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Il mestiere più antico del mondo? (Elliot, 2016) 

Antologia sulla prostituzione, edita da Elliot e patrocinata da Telefono Rosa, cui andranno i proventi, curata da Marilù Oliva. Quattordici racconti e una video inchiesta per raccontare la mercificazione del corpo, in ogni tempo e in ogni luogo, al di là di qualsiasi moralismo. Un viaggio attraverso marciapiedi, festini, baby squillo, lusso e miseria. Tra retorica della legalizzazione e proibizionismo. Tra disegni di legge che non diventano mai legge. Un’opera a più voci, femminili e maschili, ad evidenziare ed articolare la complessità del fenomeno. Gli autori: Dacia Maraini, Marilù Oliva, Romano De Marco, Camilla Ghedini, Alessandro Berselli, Sara Bilotti, Ilaria Palomba, Maurizio de Giovanni.

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INTERRUZIONI (Giraldi, 2016) 

La maternità non è un diritto. La genitorialità non è un dovere. La famiglia non è necessariamente luogo di felicità e realizzazione. I figli non sempre si amano. Attraverso la storia di 4 donne molto diverse tra loro, Ghedini – con prefazione di Marilù Oliva – accompagna il lettore nell’universo complesso di una diversa o negata maternità, per sondarne aspirazioni, fantasie, aspettative, fissazioni, sbagli. Si tratta in tutti i casi di interruzioni: la morte, l’abbandono, la ferita, l’aspirazione troncata. C’è la rinuncia volontaria alla procreazione, l’infanticidio, la malattia e la scelta della morte spiegata a una madre «mai stata tale». C’è il desiderio-fissazione di una figlia forse neppure mai concepita che si interseca a un’altra discontinuità, quella della coppia.

Copertina Ghedini-Benea Amo te

AMO TE…Starò con lei per sempre (Giraldi, 2014)

«A chi in fondo non è capitato di tradire o essere tradita? di essere o avere l’amante?», si chiedono le autrici nella premessa. la risposta è semplice: «Può capitare. E certe volte va bene così». Da qui prendono forma le storie di Anita e Florinda, sentimentalmente imbranate, appassionate di oroscopo come di politica, che si trovano a vivere quello che è comunemente ritenuto un amore sbagliato perché vissuto al di fuori della ‘legalità’ della famiglia classica, concepita come monogama, felice, indistruttibile e possibilmente con figli. Un viaggio ironico e spassoso nella figura per eccellenza più in ombra e nascosta nei secoli, l’Amante. che richiede un posto nel mondo, una dignità, che formalizza nella richiesta di istituire la Giornata Nazionale dell’Amante.

 ?????????????????????????????????????Città del Ragazzo. Voci e sguardi in cammino (Este Edition, 2014)

Il testo, racconta la storia della Città del Ragazzo, l’ente di formazione fondato a Ferrara nel 1951 da Don Giovanni Calabria per volontà dell’allora Arcivescovo di Ferrara-  Comacchio, Monsignor Ruggero Bovelli. Suddiviso in due parti, racconta la struttura attraverso la testimonianza dei protagonisti: dagli ex allievi, oggi volontari, ai docenti  agli studenti attuali. Il volume, che contiene gli interventi dell’Arcivescovo, Monsignor Luigi Negri,  del sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, dell’assessore provinciale,  Caterina Ferri, mira a descrivere la mission della Città del Ragazzo in decenni di profondo cambiamento, in cui il concetto stesso di bisogno si è allargato e, nello specifico,  aperto – oltre che agli indigenti – agli adolescenti in difficoltà, ai lavoratori in cerca di occupazione, ai disabili, ai traumatizzati, agli stranieri.

BONDENO Racconti Artigiani (Este Edition, 2011)

Realizzato da Confartigianato Ferrara, il testo mira a rievocare gli antichi mestieri facendo parlare direttamente chi li ha praticati. Accoglie 13 storie, raccontate direttamente dai protagonisti: il panettiere, la sarta, il maniscalco, il calzolaio, il salumiere, il barbiere, il falegname, il muratore, il campanaro, il lattoniere, il carbonaio. Mira a coinugare la riscoperta deli lavori oggi desueti e il desiderio di dare valore e dignità alle persone anziane, che hanno contribuito al benessere sociale del territorio.

 

GIUSTIFICAZIONI DI UN MARPIONE PERBENE (Editori Riuniti, 2008)

Un testo costruito sul repertorio di tradizionali ‘balle’, accompagnate da vignette, che il classico lui – nel senso più banale del termine – racconta a una incantata lei per smollarla tra mille vicissitudini. Un testo in cui tutti possono ritrovarsi, sia donne che uomini. La storia più comune del mondo raccontata con ironia da tre giovani professioniste – una giornalista, un’architetto, una psicoterapeuta – che rinuncviano al vittimismo per ridere di gusto delle proprie vicende. In questo libro qualsiasi ‘lui’ può recuperare una nuova “balla” quando è a corto di idee.

 

9788850003471

IO CATTIVA? NO, IO PRECARIA (Edimond, 2007)

“Ecco l’identikit del lavoratore precario. Che ha camminato in mezzo al fuoco, da Treu a Biagi, da Berlusconi a Prodi, da una scrivania all’altra “. Un viaggio nelle ipocrisie del precariato e nel falso buonismo di chi lo esercita come prova di forza. Un racconto lucido e cinico, ma divertente, di una condizione da cui ci si può e ci si deve liberare

 

 

copertina nonniUNA FAMIGLIA LUNGA UN SECOLO (Este Edition, 2006)

Questo testo nasce dal desiderio di rivisitare un momento storico: la seconda guerra mondiale e i decenni immediatamente successivi. Con la forma del dialogo tra una bambina e i suoi nonni, vuole sollecitare l’affetto nei confronti delle persone anziane in generale. Racconta il grande conflitto, la mancanza di informazione, il senso di lontananza. Poi, con la fine delle ostilità, gli anni del benessere e l’incredulità, mistra a spavento, di questa nuova epoca.